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Abstract: . . . fluoroscenica ha fatto progredire le co- noscenze in merito alla dinamica circo- latoria di questa affezione ed ha per- messo di individuare tre forme cliniche di occlusione venosa: - capillaropatia edematosa in cui domi- nano la stasi, la dilatazione venosa, ledema retinico di cui sono testimo- nianza le diffusioni di colorante at- traverso le pareti venose; - la capillaropatia ischemica in cui do- minano la non perfusione del letto re- tineo, i neo-vasi generati dallischemia; - le forme miste di occlusione venosa associano zone di ischemia e zone di edema retineo, e la prognosi visiva di- pende dallinteressamento o meno della macula. Il trattamento delle occlusioni venose Trattamento classico Molto schematicamente tutte le prime settimane gli anti-aggreganti trombo- Malattie vascolari e degenerative della retina e del nervo ottico Page 2 citari, gli anti-coagulanti ed i vaso-di- latatori. Quanto ai fibrinolitici, gli stu- di randomizzati sono contraddittori. Per alcuni autori, faciliterebbero la ricana- lizzazione o la costituzione di una cir- colazione sostitutiva. Sembrano essere tutti indicati per le forme edematose e miste oltre che precoci. Sarebbe auspi- cabile la fotocoagulazione con il laser allargon in due forme: - le forme ischemiche per frenare lo svi- luppo di neo-vasi ed evitare il glau- coma secondario; - nel caso degli edemi maculari che complicano il 70% delle capillaropa- tie edematose seguendo un protocol- lo particolarmente preciso in funzio- ne della prossimit della macula. . . . --1778,1,889,1879,8892
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