|
Abstract: . . . lipotimia e/o sincope o aritmie ventricolari frequenti alla registra- zione Holter. RISULTATI. Tra i due gruppi vi era una differenza statisticamente significativa nei valori di TO (DM1 1,72 2,02, controlli 2,98 1,79%; p 0,04), ma non di TS (DM1 11,07 6,36, controlli 9,12 6 ms/batti- to, p = ns). Al SEF, in 6 pazienti con DM1 sono state indotte aritmie ventricolari sostenute. La TO era significativamente differente nei pazienti DM1 inducibili (0,88 1,95%) rispetto ai pazienti DM1 non inducibili (2,49 1,43%, p 0,0003) o senza indicazione al SEF (2,15 1,59%; p 0,002) e rispetto ai controlli (2,98 1,79%; p 0,0002). CONCLUSIONI. LHRT sembra essere un utile indicatore non invasi- vo . . . . . . cardiologica precoce. METODI. Sono stati studiati 48 pazienti sottoposti a CABG (13 donne, et media 68,6 anni) subito dopo lintervento e a 3, 6 e 12 mesi. Abbiamo misurato lintervallo R-R (ms), la deviazione standard dellinterval- lo di tempo tra i battiti normali (SDNN, ms), la durata del QRS (ms), Page 5 ARITMIE GENETICHE E MORTE IMPROVVISA 37 di ICD. Due dei 3 soggetti con risposta indeterminata (per artefatti e/o per numerosit dell aritmia ectopica) alla TWA hanno presenta- to SEE positivo. Nel corso del follow-up i 2 pazienti sottoposti a impian- to di ICD hanno avuto interventi appropriati del defibrillatore. Nessuno degli altri soggetti . . . . . . dallanamnesi, dal- losservazione cadaverica, dallesame autoptico, e da quello anato- mopatologico. indispensabile avere una conoscenza approfondita dei meccanismi della morte improvvisa, per non scambiare cos una dipendenza causale, con una semplice associazione tra quadro mor- boso ed evento. necessario pertanto verificare le circostanze della morte e eventuali responsabilit dei sanitari. In alcuni casi, lindagine anatomopatolo- gica pu dimostrare lassoluta ineluttabilit dellevento, indipen- dentemente dalla sua stessa prevedibilit e dalla qualit dellassistenza medica al paziente. In altri casi si pu giungere a conclusioni oppo- ste, con conseguenze valutative assai importanti in tema di . . . . . . approfondimento da parte della magistratura. Le finalit dellac- certamento medico legale sono quelle di definire la causa della morte (naturale o violenta) aggregando informazioni dallanamnesi, dal- losservazione cadaverica, dallesame autoptico, e da quello anato- mopatologico. indispensabile avere una conoscenza approfondita dei meccanismi della morte improvvisa, per non scambiare cos una dipendenza causale, con una semplice associazione tra quadro mor- boso ed evento. necessario pertanto verificare le circostanze della morte e eventuali responsabilit dei sanitari. In alcuni casi, lindagine anatomopatolo- gica pu dimostrare lassoluta ineluttabilit dellevento, indipen- dentemente dalla sua . . . --3000,4,375,3306,42107
|