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Abstract: . . . follow-up of patients with nodal reentry tachycardia who underwent ra- diofrequency ablation. Rev Esp Cardiol 1998;51:383-387. 6. Clague Jr, Dagres N, Kottkamp H, et al. Targeting the slow pathway for atrioventricular nodal reentrant tachycardia: initial results and long-term follow-up in 379 consecutive patients. Eur Heart J 2001;22:82-88. 7. Pires LA, Huang SK, Mazzola F, et al. Long-term outcome after radiofrequency catheter ablation of atrioventricular nodal reen- trant tachycardia with the anterior approach method. Am Heart J 1996;132:125-129. . . . . . . 84 GIAC Volume 8 Numero 2 Giugno 2005 do periodo, anche se lincidenza di blocco AV stata sovrapponibile (Tab. IV). Un blocco AV permanente che ha richiesto impianto di pacemaker si verificato in un caso 24 ore dopo lablazione (0,8%). La paziente, di 68 anni, era stata sottoposta ad ablazione nel 2000; lo stu- dio elettrofisiologico eseguito prima dellablazione ave- va evidenziato normali propriet conduttive; sono sta- te eseguite due erogazioni di radiofrequenza seguite dalla comparsa di blocco AV totale persistente, per cui . . . . . . ns Page 7 84 GIAC Volume 8 Numero 2 Giugno 2005 do periodo, anche se lincidenza di blocco AV stata sovrapponibile (Tab. IV). Un blocco AV permanente che ha richiesto impianto di pacemaker si verificato in un caso 24 ore dopo lablazione (0,8%). La paziente, di 68 anni, era stata sottoposta ad ablazione nel 2000; lo stu- dio elettrofisiologico eseguito prima dellablazione ave- va evidenziato normali propriet conduttive; sono sta- te eseguite due erogazioni di radiofrequenza seguite dalla comparsa . . . . . . AV stata sovrapponibile (Tab. IV). Un blocco AV permanente che ha richiesto impianto di pacemaker si verificato in un caso 24 ore dopo lablazione (0,8%). La paziente, di 68 anni, era stata sottoposta ad ablazione nel 2000; lo stu- dio elettrofisiologico eseguito prima dellablazione ave- va evidenziato normali propriet conduttive; sono sta- te eseguite due erogazioni di radiofrequenza seguite dalla comparsa di blocco AV totale persistente, per cui stato impiantato un pacemaker definitivo. Pertanto, il blocco AV permanente, seppure raro, non . . . . . . impiantato un pacemaker definitivo. Pertanto, il blocco AV permanente, seppure raro, non con tutta probabilit completamente eliminabile. Il rischio di tale complicanza deve pertanto essere ben tenuto presente al momento della decisione di proce- dere alla terapia ablativa transcatetere della TRNAV. Bibliografia 1. Jackman W, Beckman K, McClelland J, et al. Treatment of supraventricular tachycardia due to atrioventricular nodal re- entry by radiofrequency catheter ablation of slow-pathway con- duction. N Engl J Med 1992;327:313-318. . . . --3000,5,300,3367,29511
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