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Abstract: . . . o morte improvvisa (7,3% versus 2,9%). Era quin- di evidente come a una pressoch sovrapponi- bile efficacia nella prevenzione secondaria di ictus e TIA si contrapponeva una minore sicu- rezza della terapia anticoagulante, per una pi . . . . . . interesse da tutti gli addetti ai lavori. Roberto Manfredi Malattie Infettive, Universit di Bologna Prevenzione degli eventi vascolari cerebrali acuti Chimowitz MI, Lynn MJ, Howlett-Smith H et al for the warfarin-aspirin . . . . . . tollerabilit delle due strategie di cura; i pazienti in terapia con TAO presentavano una percentuale pi elevata di eventi collaterali anche gravi, come emorragie maggiori (8,3% versus 3,2%), morte per tutte le cause (9,7% versus 4,3%), . . . . . . una ricorrenza di eventi tra end point combi- nati principali (ictus ischemico, emorragia cere- brale e morte per cause vascolari ) del 22,1% nel gruppo trattato con ASA e 21,8% nel gruppo trattato con warfarin, lanticoagulante orale pi . . . . . . anticoagulanti orali (TAO) rispetto allaspirina nella prevenzio- ne secondaria di ictus e TIA da stenosi delle ar- terie cerebrali principali messa fortemente in discussione da un gruppo di ricercatori norda- mericani del WASID (Warfarin-Aspirin . . . . . . symptomatic intracranial arterial stenosis NEJM 2005; 352: 1305-1316 G li incidenti cerebrovascolari acuti rappresenta- no una causa molto rilevante di morbilit, mor- talit e invalidit nella nostra societ. Sono co- stituiti . . . . . . Queste ed altre idee innovative fanno dellarticolo (da leggere e meditare con calma) un caposaldo importante nella via della sicurezza del pa- ziente. Ringraziamo gli autori. Giulio Marcon Medicina Interna ULSS 3 Veneto Cattedra di Management . . . --1827,7,130,2345,9135
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