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Abstract: . . . nostro SSN, ma anche di quello di altri Paesi. I principali deter- minanti sembrano risiedere nella tipologia e organizzazione del lavoro soprattutto dei Medici di Medicina Generale (MMG) e nelle aspettative dei pazienti; le conseguenze principali sono la dissipazione di risorse, una potenziale inappropriatezza, un non ben valutato aumento del rischio di effetti avversi, un aumento della antibioticoresistenza per quanto riguarda questa specifica classe di farmaci. Lo studio recentemente condotto in Islanda, ma che coerente con altri studi compiuti, ad esempio, in Norvegia e Danimarca, fornisce alcuni dati utili per affrontare il fenomeno anche in Italia. Gli autori hanno condotto unintervista . . . . . . prevedono la rimborsabilit secondo criteri che partono proprio dai livelli elevati di coleste- rolemia. Recentemente comunque sono state in- trodotte nella relativa nota 13 alcune estensioni riguardanti proprio i soggetti a rischio elevato di un primo evento cardiovascolare maggiore ( > 20% secondo la carta del rischio cardiovascolare ela- borata da alcune societ scientifiche europee) e quelli gi affetti da cardiopatia ischemica. Analisi di farmacoeconomia, dunque, oppure potrebbe essere sufficiente decidere di rimbor- sare soltanto quelle statine che ad oggi hanno dimostrato effetivamente di ridurre mortalit ed eventi indipendentemente dai livelli di cole- . . . . . . considerazione dei diversi interessanti aspetti sottolineati dallo studio HPS, quali un pi ampio utilizzo del farmaco (pi soggetti trattati, anche normocolesterolemici), la prevenzione primaria, il dosaggio medio pi elevato. Questo risulterebbe ancora pi utile per la realt italiana visto che le norme emanate dalla Commissione Unica del Far- maco, alle quali bisogna attenersi per la prescri- zione delle statine a carico del Sistema Sanitario Nazionale, sebbene ultimamente riviste, ancora ne prevedono la rimborsabilit secondo criteri che partono proprio dai livelli elevati di coleste- rolemia. Recentemente comunque sono state in- trodotte nella relativa nota 13 alcune estensioni riguardanti . . . . . . pi basso nella popolazione considera- ta, sar comunque da considerare positiva- mente il coinvolgimento della medicina di base, troppo spesso partecipe soltanto nella terapia primaria, in un programma di preven- zione ad ampio respiro che potr interessare anche altri campi della medicina. s CA Rischio cardiovascolare alle corde 74th Scientific Session of the American Heart Association Congress report: The Heart Protection Study Anaheim, California, 13 November 2001 L a grande fortuna delle statine iniziata nel 1994, quando lampio ed autorevole studio 4S (Scandi- navian Simvastatin Survival Study) dimostr chia- ramente lefficacia della simvastatina . . . --3000,4,375,3325,16066
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