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Abstract: . . . FANS basate sullevidenza derivante dai singoli trial clinici e da meta-analisi di tutti gli studi rando- mizzati. C bisogno di nuovi studi comparativi di diversi farmaci in situazioni cliniche diverse, possibil- mente finanziati con fondi pubblici.A questo proposito auspicabile che il prossimo bando dellAgenzia Italiana del Farmaco per la ricerca indipen- dente sui farmaci comprenda un invito alla presentazione di progetti nellarea dei FANS. Sono fondamen- tali, infine, studi meccanicistici e far- macogenetici con lobiettivo di caratterizzare i determinanti della variabilit inter-individuale nella risposta a questi farmaci (sia in ter- mini di efficacia che di tossicit), per sviluppare strategie di personalizza- zione della terapia antiinfiammatoria e di contenimento del rischio di effetti collaterali seri. Letture consigliate: 1. Patrono C, Garca Rodrguez LA, . . . . . . gli effetti del prodotto, deve essere indicato in etichetta.Tali avvertenze sono presenti nell85% dei 30 siti esaminati. Alla luce di questi risultati, si pu vedere chiaramente come linfor- mazione veicolata e disponibile per la popolazione generale sia ampia- mente deficitaria ed in alcuni casi anche molto rischiosa. A ci dob- biamo aggiungere che le quattro piante in esame possono essere acquistate on-line da chiunque. Erbe a rischio disponibili su internet . . . . . . non c una differenza statistica- mente significativa nellincidenza di eventi vascolari maggiori, ma c evi- denza di una significativa eteroge- neit tra naprossene e FANS diversi dal naprossene. Come riconciliare questi dati con la generale assunzione che i FANS tra- dizionali siano neutri o addirittura cardioprotettivi e che la cardiotossi- cit sia in funzione della COX-2 selettivit? In realt, il dato che il profilo di sicurezza cardiovascolare della maggior parte dei FANS tradi- zionali sia simile a quello dei coxib non sorprendente, se si tiene conto della relazione assolutamente non lineare tra il livello di inibizione della COX-1 piastrinica (misurata ex vivo) e la riduzione dellattivazione piastri- nica trombossano-dipendente (misurata in vivo). In base a questa relazione, necessario un livello di inibizione della COX-1 piastrinica superiore al 95% . . . --3000,3,500,2759,34779
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