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Abstract: . . . trattati via telefono. Entrambi i metodi di cura hanno utilizzato le line guida specifiche per il CHF. Dopo 3, 6 e 12 mesi, i pazienti del gruppo telemedicina hanno avuto meno riospedalizzazioni, con un pi breve durata della degenza rispetto al gruppo di controllo. La qualit della vita stata sostanzialmente sovrapponibile in entrambi i gruppi. Il modello del telemanagement apparentemente quindi raggiunge migliori outcomes poich permette il follow-up del paziente da parte di professionisti pi qualificati (i cardiologi), mentre laltro modello di cura fornito da infermieri. Lo studio dimostra anche che un limitato numero di informazioni cliniche teletrasmesse (peso, pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno) sufficiente per un corretto management dei pazienti con CHF. Il telemanagement pu permettere il superamento della separazione tra sistemi basati sulla cura ospedaliera e quella a domicilio e pu funzionare come appoggio in condizioni particolarmente critiche, quando il consulto con lo specialista offre indicazioni terapeutiche qualificate, supportando lequipe domiciliare. Conclusioni I dati della letteratura sui modelli per la cura dei pazienti con scompenso non sono a tuttoggi in grado di fornire indicazioni conclusive e linterpretazione dei risultati deve essere prudente. Sia i programmi basati prevalentemente sulle cure ospedaliere, che quelli basati sulle . . . . . . almeno 18 mesi. Come e perch sia possibile che un singolo intervento post-ospedalizzazione possa esercitare un effetto benefico sulla riospedalizzazione e sulla mortalit per almeno 18 mesi dopo la sua realizzazione non noto. Coerentemente con studi precedenti verosimile che la scoperta precoce di una mancata compliance e/o di effetti collaterali del trattamento, del precoce deterioramento clinico e di un uso non ottimale dei farmaci, siano i meccanismi pi critici per il successo di un programma domiciliare. Inoltre i pazienti con scompenso cardiaco necessitano di supporto emotivo e questo un forte predittore indipendente di eventi cardiovascolari fatali e non fatali. Quindi, necessario un continuo supporto a lungo termine dopo la dimissione dallospedale ed mandatario che un programma di cura prenda in considerazione questi aspetti soprattutto per i pazienti che non ricevono supporti nel proprio ambiente domiciliare. Page 4 Altre modalit di intervento sperimentale riguardano pazienti con scompenso cardiaco congestizio curati a domicilio da specialisti cardiologi; in uno studio stata testata la loro efficacia paragonata con quella ottenuta dai medici di famiglia. Questi pazienti hanno maggiore probabilit di avere una storia di aritmie ventricolari, vanno mediamente incontro a costi pi alti rispetto ai pazienti dei medici generici; hanno pi probabilit . . . --3000,2,750,3165,28848
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