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Abstract: . . . fisica. In pi si accumula pi facilmente liquido a livello polmonare per cui spesso manca il respiro durante lo sforzo. 2 - Perch quando mi piego ad allacciare le scarpe mi manca il respiro e mi gira la testa ? Perch i pazienti scompensati, anche per la terapia in corso, hanno spesso la pressione bassa e quindi hanno frequentemente vertigini nei cambi di postura; piegandosi si comprime il diaframma e quindi si fa pi fatica a respirare. 3 - Perch mi sento sempre stanco ? Perch i muscoli sono meno irrorati e quindi meno ossigenati, pertanto fanno pi fatica a compiere le normali attivit. 4 - Posso portare pesi tipo spesa del supermercato, valigie, ecc ? Dipende dal grado di scompenso. In genere in tutti i pazienti consigliato svolgere regolare attivit fisica aerobica mentre si sconsiglia di fare sforzi isometrici (tipo sollevare pesi) perch questo implica un sovraccarico acuto del lavoro del cuore. Quindi s ma con criterio. 5 - Posso andare in montagna ? In montagna l'ossigeno nell'aria minore man mano che si sale di quota per cui per soggiorni superiori a 1400 mt si consiglia di consultare il proprio cardiologo. 6 - Posso andare in aereo ? In genere gli aerei sono ben pressurizzati per cui non c' una controindicazione assoluta ad effettuare viaggi in aereo, tuttavia il viaggio in aereo corrisponde ad un soggiorno in montagna ad una quota di 1600 - 1200 . . . . . . deve eseguire delle visite di controllo periodiche che permettano di valutare le condizioni fisiche generali e lo stato della malattia. Il monitoraggio periodico mira a verificare: il quadro clinico generale del paziente, che dovr comunicare al proprio medico qualunque cambiamento delle abitudini alimentari, del peso corporeo, delle attivit fisiche e dello stato psicologico; il corretto dosaggio dei farmaci ed eventualmente la comparsa di effetti collaterali; il controllo degli esami del sangue e dellelettrocardiogramma. IL RAPPORTO CON IL MEDICO Molto spesso nel paziente si crea uno stato dansia nellapprendere di avere una malattia cronica quale lo scompenso cardiaco . Altrettanto spesso, tale stato di agitazione decresce nel momento in cui lammalato acquista maggior conoscenza e consapevolezza della patologia cardiovascolare di cui affetto. Il dialogo tra operatore sanitario e paziente costituisce pertanto il mezzo fondamentale tramite il quale, oltre ad assicurare il miglior piano terapeutico, si infonde la piena cognizione della malattia e la corretta gestione della cura. E indispensabile che il paziente, durante le visite, oltre a riferire nel dettaglio il proprio stato psico-fisico, si senta libero di rivolgere domande se linformazione percepita non risulti sufficientemente chiara Durante le visite di controllo, il paziente deve sentirsi . . . --3000,2,750,3166,30255
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