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Abstract: . . . stimata pari al 10% la frazione della malattia coro- narica attribuibile allo stato iperomocisteinemico. La prevalenza di iperomocisteinemia nei pazienti con va- sculopatia cerebrale o coronarica infatti molto elevata, dellordine del 30%- 40%. Dati sperimentali sono indicativi del fatto che la ma- lattia aterosclerotica connessa alla iperomocisteinemia il risultato di un danno organico o funzionale del- lendotelio. Lesatto meccanismo patogenetico tuttora ignoto, ma esso potrebbe ricollegarsi al co- siddetto stress ossidativo. . . . . . . B6 nella transsulfurazione del- lomocisteina, e la sua efficacia nel controllo della intol- leranza alla metionina. E urgente lallestimento di studi randomizzati in doppio cieco che dimostrino come alla riduzione dei livelli di omocisteina corrisponda la effettiva riduzione del rischio cardiovascolare. Iperomocisteinemia e rischio trombotico Si stimata pari al 10% la frazione della malattia coro- narica attribuibile allo stato iperomocisteinemico. La prevalenza di iperomocisteinemia nei pazienti con va- sculopatia cerebrale o coronarica infatti molto elevata, dellordine del 30%- 40%. Dati sperimentali sono indicativi del fatto che la ma- . . . . . . transsulfurazione del- lomocisteina, e la sua efficacia nel controllo della intol- leranza alla metionina. E urgente lallestimento di studi randomizzati in doppio cieco che dimostrino come alla riduzione dei livelli di omocisteina corrisponda la effettiva riduzione del rischio cardiovascolare. Iperomocisteinemia e rischio trombotico Si stimata pari al 10% la frazione della malattia coro- narica attribuibile allo stato iperomocisteinemico. La prevalenza di iperomocisteinemia nei pazienti con va- sculopatia cerebrale o coronarica infatti molto elevata, dellordine del 30%- 40%. Dati sperimentali sono indicativi del fatto che la ma- lattia aterosclerotica . . . --2187,3,364,2291,10937
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