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Abstract: . . . lesordio dei sintomi, in molti pazienti esistono ritardi sostanziali nella diagnosi di TVP e EP. Vi necessit di sviluppare e verificare strategie che riducano i ritardi nella diagnosi. (Chest 2005; 128: 3372-3376) COMMENTO La problematica del ritardo diagnostico stata ampiamente affrontata relativamente . . . . . . cliniche dellEP sono pi subdole e aspecifiche, gli algoritmi diagnostici pi complessi e laccuratezza delle metodiche diagnostiche minore (7, 8). Se infatti nella popolazione esaminata la conferma oggettiva della diagnosi di TVP stata ottenuta con un singolo esame (rappresentato dallecografia venosa a compressione . . . . . . chronic thromboembolic pulmonary hypertension after pulmonary emboli. N Engl J Med 2004; 250: 2257-2264. 6. Elliott CG, Goldhaber SZ, Jensen RJ. Delays in diagnosis of deep vein thrombosis and pulmonary embolism. Chest 2005; 128: 3372-3376. 7. Zonzin P, Agnelli G, Casazza F, et al. Commento alle linee guida della . . . . . . volta, e su unampia popolazione multi-centrica esaminata prospetticamente, una stima del tempo che mediamente trascorre tra lesordio clinico e la diagnosi di trombosi venosa profonda (TVP) o EP, analizzando nel contempo le cause principali del ritardo. Anche se nella maggioranza dei 1152 pazienti esaminati la diagnosi . . . . . . mortalit e sulla morbilit sia a breve (ad es. recidive tromboemboliche precoci) che a lungo termine (ad es. sviluppo di ipertensione polmonare o insufficienza venosa cronica agli arti inferiori). Andrea Rubboli Unit Operativa di Cardiologia Ospedale Maggiore, Bologna BIBLIOGRAFIA 1. Antman . . . . . . popolazione multi-centrica esaminata prospetticamente, una stima del tempo che mediamente trascorre tra lesordio clinico e la diagnosi di trombosi venosa profonda (TVP) o EP, analizzando nel contempo le cause principali del ritardo. Anche se nella maggioranza dei 1152 pazienti esaminati la diagnosi risulta essere . . . --1984,6,165,2442,9920
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