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Abstract: . . . (Papaverina Houd); Piribedil (Trivastan); Raubasina (Lamuran); Xantinolo nicotinato (Complamin, Vedrin). 2 Pentossifillina (Trental). Page 9 AGGIORNAMENTI 14 BIF Gen-Apr 2002 - N. 1-2 L arteriopatia obliterante periferica (AOP), di norma espressione di un processo aterosclerotico sistemico, non sufficientemente riconosciuta quale fattore di rischio di eventi vascolari gravi: almeno il 60% delle persone con claudicatio sintomatica nellarco di 10 anni decede per cardiopatia e quasi il . . . . . . Houd); Piribedil (Trivastan); Raubasina (Lamuran); Xantinolo nicotinato (Complamin, Vedrin). 2 Pentossifillina (Trental). Page 9 AGGIORNAMENTI 14 BIF Gen-Apr 2002 - N. 1-2 L arteriopatia obliterante periferica (AOP), di norma espressione di un processo aterosclerotico sistemico, non sufficientemente riconosciuta quale fattore di rischio di eventi vascolari gravi: almeno il 60% delle persone con claudicatio sintomatica nellarco di 10 anni decede per cardiopatia e quasi il 12% per ictus . . . . . . pi produttivi combinano sessioni regolari di esercizi fisici, attuati sotto il controllo diretto di esperti, con lattivit fisica svolta a domicilio. Le condizioni che escludono la terapia basata sul- lattivit fisica sono: angina pectoris instabile; bron- copneumopatia cronica ostruttiva debilitante; insuffi- cienza cardiaca congestizia sintomatica; gravi manife- stazioni di ischemia degli arti, quali gangrena o ulcera- zione, che richiedono la rivascolarizzazione (9). Pi che lintensit dellattivit fisica, va sottolineata lim- portanza della . . . . . . direzione di esperti, migliorano significativamente la deambulazione limitata dalla claudicatio . Gli interventi farmacologici dovrebbero essere innanzitutto finalizzati al controllo di altri fattori di rischio di AOP, quali diabete mellito, ipertensione e ipercolesterolemia. Limpiego degli antiaggreganti piastrinici, e in particolare di ASA a basse dosi, pu modificare la storia natura- le dellAOP, ritardandone la progressione e la necessit di interventi di rivascolarizzazione, oltre a ridurre signi- ficativamente il rischio di infarto del miocardio e di ictus in pazienti . . . . . . significativamente la deambulazione limitata dalla claudicatio . Gli interventi farmacologici dovrebbero essere innanzitutto finalizzati al controllo di altri fattori di rischio di AOP, quali diabete mellito, ipertensione e ipercolesterolemia. Limpiego degli antiaggreganti piastrinici, e in particolare di ASA a basse dosi, pu modificare la storia natura- le dellAOP, ritardandone la progressione e la necessit di interventi di rivascolarizzazione, oltre a ridurre signi- ficativamente il rischio di infarto del miocardio e di ictus in pazienti ad alto rischio. I farmaci proposti . . . --3000,5,300,3379,55111
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