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Abstract: . . . deve coinvolgere nel processo di cura il livello inferiore o superiore, a seconda delle necessit. La struttura coinvolta risponde alla richiesta di assistenza, consapevole del proprio ruolo e della propria funzione e nel rispetto delle linee guida condivise. La componente pi importante di tale sistema integrato di assistenza proprio il paziente, che ha la responsabilit di una gestione consapevole del problema e di sottoporre la propria condizione . . . . . . coinvolgere nel processo di cura il livello inferiore o superiore, a seconda delle necessit. La struttura coinvolta risponde alla richiesta di assistenza, consapevole del proprio ruolo e della propria funzione e nel rispetto delle linee guida condivise. La componente pi importante di tale sistema integrato di assistenza proprio il paziente, che ha la responsabilit di una gestione consapevole del problema e di sottoporre la propria condizione clinica ad . . . . . . Evaluation (HOPE:) Study Investigators. Effects of Ramipril on cardiovascular and microvascular outcomes in people with diabetes mellitus: results with non- insulin-dependent diabetes and hypertension. N Eng J Med 338, 645-52, 1998 Hooper L. et al, Reduced or modified dietary fat for preventing cardiovascular disease. The Cochrane Library Issue 4, 2000 International Task Force for the Prevention of Coronary Heart Disease. Coronary Heart Disease: Reducing the risk. . . . . . . (19):2486-2496, 2001 Gissi Prevenzione Investigators. Dietary supplementation with n-3 Page 17 17 polyunsaturated fatty acids and vitamin E after myocardial infarction: results of the gissi- Prevenzione trial. The Lancet 354: 447-455,1999 Goldberg R.B., et al. Cardiovascular events and their reduction with pravastatin in diabetic and glucose-intolerant myocardial infarction survivors with average cholesterol levels. Subgroup . . . . . . specialistico dei pazienti in prevenzione secondaria in collaborazione col Servizio di Diabetologia e il Medico di Medicina Generale Modelli organizzativi La costruzione di un modello efficace per la gestione del rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici necessita di alcune premesse irrinunciabili: 1) ladozione di linee guida scientifiche 2) la formulazione di linee guida organizzative da decidere ed applicare a livello locale . . . . . . J.M., Kostense P.J., Heine R.J., Bouter L.M. Insulin and risk of cardiovascular disease-a meta-analysis. Circulation 97:996-1001, 1998 Rivellese A.A., Patti L., Romano G., Innelli F., Di Marino L., Annuzzi G., Iavicoli M., Coronel G., Riccardi G. Effect of insulin and sulfanylurea therapy, at the same level of blood glucose control, on LDL subfractions in type 2 diabetic patients. JCEM 85: 4188-92, 2000. Rubins H.B., Robins S.J., Collins D., Fye C.L., Anderson . . . --3000,6,250,3453,41837
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