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Abstract: . . . della terapia. - Informazioni fornite al paziente. - Eventuale causa di morte e, se cardiaca specificare se dovuta a: aritmia, ischemia miocardica progressiva, insufficienza cardiaca progressiva. LINEE GUIDA PER PAZIENTI CHE NON NECESSITANO DI RICOVERO Introduzione I pazienti con angina instabile a rischio basso (vedere Tabella V) non necessitano di ricovero (evidenza di tipo C). . . . . . . terapia. - Informazioni fornite al paziente. - Eventuale causa di morte e, se cardiaca specificare se dovuta a: aritmia, ischemia miocardica progressiva, insufficienza cardiaca progressiva. LINEE GUIDA PER PAZIENTI CHE NON NECESSITANO DI RICOVERO Introduzione I pazienti con angina instabile a rischio basso (vedere Tabella V) non necessitano di ricovero (evidenza di tipo C). . . . . . . di tipo B). La scelta del farmaco, non essendoci dimostrazioni di diversa efficacia fra i vari componenti della classe, deve essere basata sulla consuetudine del medico con i vari beta-bloccanti e sulla risposta individuale. Calcio-antagonisti. I calcio-antagonisti non diidropiridinici possono essere impiegati in associazione quando i sintomi non rispondono a dosi adeguate di beta-bloccanti . . . . . . Page 22 La valutazione di questi pazienti va completata entro 72 ore e deve comprendere, oltre agli esami diagnostici cardiologici finalizzati a confermare la diagnosi di cardiopatia ischemica e a stratificarne il rischio, anche la ricerca sistematica dei fattori precipitanti cardiaci e non cardiaci che, aumentando il consumo miocardico dossigeno, possano spiegare linsorgenza . . . . . . Page 22 La valutazione di questi pazienti va completata entro 72 ore e deve comprendere, oltre agli esami diagnostici cardiologici finalizzati a confermare la diagnosi di cardiopatia ischemica e a stratificarne il rischio, anche la ricerca sistematica dei fattori precipitanti cardiaci e non cardiaci che, aumentando il consumo miocardico dossigeno, possano spiegare linsorgenza o il peggioramento . . . . . . deve tener conto di molte variabili e non si presta a semplici schematizzazioni. La presenza d angina tipica o equivalenti anginosi protraentisi oltre 30 minuti, con segni elettrocardiografici dischemia acuta, indirizza verso la diagnosi dinfarto miocardico probabile pi che d angina instabile. Tra i pazienti nei quali si sospetta la diagnosi d angina instabile, si va da quelli con segni elettrocardiografici . . . . . . fattori di rischio multipli. Autovalutazione dei sintomi La gestione ambulatoriale dell angina instabile deve coinvolgere in maniera attiva il paziente che deve imparare a riconoscere il sintomo angina e a differenziarlo da altri dolori toracici derivanti da patologie diverse concomitanti. inoltre necessario che egli sia educato ad essere un attento osservatore della propria sintoma . . . --3000,7,214,3492,64000
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