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Abstract: . . . specialmente in pre- senza di ECG confondente come nel blocco di branca Sx o da ritmo di pace-maker. Valori al di sopra delle norma- lit debbono far porre diagnosi di necrosi, anche minima, e la stratificazione diagnostica sar da porre nellambito dellIMA non Q. ATTUALIT SCIENTIFICHE Cesare Proto Incidenza di morte e infarto miocardico durante il follow-up in relazione alle . . . . . . ha notevole impor- tanza nellevoluzione clinica. Marcatori Biochimici (Tab. 7): numerosi studi prospettici hanno evi- denziato la possibilit di migliorare la valutazione prognostica precoce con i nuovi marcatori biochi- mici. I marcatori di emostasi quali il fibrinopeptide, i pro- dotti di degradazione della fibrina ed il fibrinogeno pur dimostrando aver valore prognostico . . . . . . ATTUALIT SCIENTIFICHE Cesare Proto Incidenza di morte e infarto miocardico durante il follow-up in relazione alle alterazioni del tratto ST-t a riposo durante i primi tre giorni di ricovero nello studio RISC 30 25 20 15 10 5 0 ECG normale Inversione onde T Soprasliv. ST Sottosliv. ST Soprasliv. + Sottosliv. ST . . . . . . punteggio da 1 a 6 per ciascuna situazione contemplata in base alle circostanze e intensit del dolore. Ma i predittori di rischio da valutare con attenzio- ne al momento dellimpatto col paziente sono i predittori strumentali quali: - Elettrocardiogramma (ECG). - Ecocardiogramma. - Marcatori Biochimici: emostasi, infiammazione e danno tissutale. ECG: La valutazione del . . . . . . muscolo cardiaco diversa da quella del muscolo scheletrico, per- tanto un suo innalzamento deve essere considerato come danno miocardico necrotico utile specialmente in pre- senza di ECG confondente come nel blocco di branca Sx o da ritmo di pace-maker. Valori al di sopra delle norma- lit debbono far porre diagnosi di necrosi, anche minima, e la stratificazione diagnostica sar da porre . . . . . . dati confermavano quanto era emerso dallo Studio RISC 4 in 911 pazienti nei quali la stratificazione del rischio era stata effettuata in base al solo ECG al momento del ricovero per angina instabile. Importante, inoltre, lanalisi quantitativa del sottosli- vellamento del tratto ST, come dimostrato nello Studio PARAGON.A applicato allo Studio GUSTO II B 14-15 . . . . . . Comorbilit: importanti variabili prognostiche peggiora- tive sono rappresentate da diabete mellito, broncopneu- mopatia cronica ostruttiva, insufficienza renale. Precedenti ischemici: Angina pectoris, PTCA, By-pass A-C, ictus cerebri, patologia carotidea si associano ad una incidenza di eventi maggiori pi elevata. Caratteristiche del dolo- re: a riposo e/o ricorrenti associato . . . --3000,7,214,3513,22289
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